Kit di sopravvivenza maschile: ecco cosa devi portare in vacanza

Le vacanze estive per alcuni sono già terminate, mentre per altri sono alle porte, con tutti i dubbi che una vacanza può portare con sé.

C’è infatti un problema: cosa dovrebbe portare con sé un uomo affinché il suo look risulti impeccabile anche in vacanza?

Ad esempio conviene portare un regolabarba o è meglio lasciare la barba incolta? E’ utile proseguire nella routine della rasatura, ma soprattutto portiamo con noi il phon da viaggio o quello “ufficiale” di casa?

I quesiti sono molti, ma vediamo di cercare il bandolo della matassa e capire effettivamente cosa portare, e Regolabarba o schiuma e lametta?

cosa eventualmemente acquistare.

Sicuramente io dare un occhiata agli articoli pubblicati da questo sito per dare uno sguardo approfondito a quali prodotti dovresti portare con te d’estate, o in qualsiasi uscita fuori porta.

Phon da viaggio o phon di casa?

Molte su questo punto potrebbero cascare, infatti il phon da viaggio ha delle indubbie qualità che potrebbero posizionarlo davanti a quello di casa, ma in realtà vediamo perché non è così.

Innanzitutto per un discorso di potenza, non c’è neanche minimamente paragone tra la potenza del phon che usi solitamente a casa, che si aggira intorno ai 1500-2000 watt, rispetto a quello da viaggio che vai dagli 800 ai 1000 watt.

Mettiamo infatti l’ipotesi non impossibile che tu sia in un villaggio, i tuoi amici sono tutti pronti mentre tu stai finendo ancora di asciugare la tua folta chioma. Penso non sia un atteggiamento propriamente rispettoso…se ci si mette il phon anche a ritardare il tutto, siamo davvero alla deriva.

Invece per la compattezza e la comodità vince il phon da viaggio, che consente di essere riposto anche in spazi tutto sommato ristretti e di essere trasportato con agevolezza.

Il phon da viaggio è la soluzione ideale se non devi asciugare ingenti quantità di capelli e soprattutto se sei solo, perché se hai una compagna, al 90% avrà i capelli lunghi, e in quel caso sarai tu a non volerla aspettare.

Lo so fratello, sappiamo tutti quanto sia snervante aspettare una donna che finisce di farsi bella, ma fidati ne varrà sempre la pena.

Regolabarba o schiuma e rasoio?

Anche in questo caso, se fai la barba con cadenza quasi giornaliera, ti consiglio di portare un bel sapone da barba, con un pennello così da montarlo in ciotola o sul viso ed infine un bel rasoio per radere il tutto.

Tutto questo contenuto ci sta benissimo anche nell’astuccio dei tuoi effetti personali, dove riponi ad esempio tagliaunghie, spazzolino e dentifricio, a patto di avere il rasoio in un comodo pezzetto di plastica al suo interno, per evitare di ferirti con la lametta, se ne hai montata una e te ne sei dimenticato.

Il regolabarba è invece la soluzione se hai una barba lunga, che cresce con frequenza e necessita di essere registra almeno ogni 2-3 giorni.

Inoltre un regolabarba permette di rimuovere il pettine dall’apparecchio e dunque radere la barba con il minimo della misura disponibile. Ottenendo infine un risultato molto simile a quello del rasoio, sebbene non vada completamente a zero è comunque un buon compromesso per non essere a casa.

Radersi completamente o meno

L’uomo esageratamente peloso non piace alle donne, soprattutto nella zona posteriore, altezza spalle, è quella la parte che secondo le donne andrebbe rasata più di tutte. Anche più del petto e del resto.

Personalmente non amo rimanere rasato completamente perché la sensazione al mare è quella di accentuare il pallore causato dai neon dell’ufficio nel quale lavoro, dunque opto almeno per iniziare a radere solamente le zone conosciute per essere quelle dove si produce sudore.

Il resto è meglio lasciarlo con i peli, infatti averli è sinonimo di forza maschile e virilità, dunque sono sempre ben visti una giusta dose di peli.

Conclusioni

Con l’estate che avanza intrepidamente, prendere delle decisioni è diventato quasi un obbligo morale ma soprattutto fisico.

Infatti, checché se ne dica, l’occhio, soprattutto in spiaggia o in un villaggio turistico o una crociera, vuole sempre la sua parte.

Dunque quale miglior bigliettino da visita se non quello di presentari, per quanto si possa, in forma smagliante ed invidiabile? In fondo è un po’ di sano e giusto amor proprio.